venerdì 18 novembre 2011

Gli obiettivi fotografici

Principi 


Gli obiettivi fotografici rispettano i principi enunciati nel capitolo precedente, ma la loro costruzione è finalizzata ad eliminare tutte le aberrazioni che si ottengono utilizzando una sola lente. Intatti, all'interno del barilotto di un obiettivo, sono presenti più lenti di diversa costruzione e forma, ciascuna con una propria capacità di rifrazione e dispersione. Ogni obiettivo è munito di una ghiera per la lunghezza focale ed una per la messa a fuoco.

lunedì 14 novembre 2011

La luce

Cenni introduttivi 


Foto, in greco, significa luce, da ciò si capisce quanto questa sia essenziale nella formazione di una fotografia, conoscere e saper leggere la luce significa saper costruire una fotografia a proprio piacimento mettendo in risalto alcuni elementi e oscurandone altri. 


Lunghezze d'onda e colori 

La luce visibile all'occhio umano è solo una minima parte dell'ampio spettro di radiazioni elettromagnetiche. 

Come si può notare dalla figura, la porzione di luce visibile all'occhio umano va da 400 a 700 nm (nanometri, la millesima parte di un millimetro) ed è chiamata spettro visibile. All'interno di questo spettro, ogni sorgente che produce una luce tra determinati intervalli avrà un proprio colore, ad esempio: lunghezze d'onda tra 400 e 450 nm da un colore viola scuro, tra 450 e 500 la luce diventerà blu e così via. Quando la luce che vediamo comprende tutte le lunghezze d'onda allora la luce sarà di colore bianco. 
L'occhio umano percepisce tre tipi di banda di colore: il blu, il verde ed il rosso (da qui la denominazione RGB che spesso si ritrova nelle macchine fotografiche e nei televisori). 
Quando i recettori dell'occhio umano percepiscono queste tre bande di colore in modo equilibrato, significa che l'occhio sta guardando una luce bianca o grigio neutro (detto anche grigio al 18%). Se l'occhio percepisce delle dominanti di una di queste tre bande, allora vedrà i vari colori conosciuti.

Cosa è una fotografia


Brevi cenni su cosa è una fotografia 



Una fotografia è un'immagine luminosa che, attraverso un obiettivo, si imprime su una pellicola sensibile alla luce (nel caso della fotografia tradizionale), oppure su un sensore digitale elettronico come avviene per le più moderne macchine fotografiche. 
Il processo con cui si forma un'immagine è uguale sia per le macchine a pellicola che per quelle digitali e consiste nella cattura della luce riflessa dal soggetto che si sta fotografando, da parte di un gruppo di lenti racchiuse in un obiettivo. Una volta attraversate le lenti, la luce raggiunge una superficie piana sensibile alla luce stessa e racchiusa in una camera resa buia da una chiusura chiamata otturatore. 
L'esposizione dell'immagine dipenderà essenzialmente da tre fattori: quanto il sensore o la pellicola sono sensibili alla luce, il diametro del fascio di luce che colpisce la superficie sensibile ed il tempo di permanenza della luce sul sensore stesso. La prima variabile si misura in sensibilità ISO, la seconda in apertura di diaframma e la terza in tempo di esposizione. 
Elementi accessori alla formazione ed esposizione dell'immagine sono un mirino, attraverso il quale osservare la scena che si sta fotografando ed un esposimetro, cioè, uno strumento per misurare l'esposizione del soggetto in base alla combinazione diaframma/tempo di esposizione. 
Nella fotografia a pellicola, come detto, l'immagine ripresa viene impressa su una pellicola che necessita di due processi fondamentali per ottenere una fotografia: lo sviluppo, che trasforma l'immagine 'latente' sulla pellicola in un'immagine 'permanente' e visibile, cioè, il negativo; la stampa, che consiste nella produzione vera e propria della fotografia su carta fotografica. 
Nella fotografia digitale la luce viene registrata su una griglia composta da migliaia di celle fotosensibili. L'immagine è visibile immediatamente e può essere cancellata oppure immagazzinata in un supporto digitale (scheda di memoria). L'immagine può, successivamente, essere manipolata al computer tramite appositi programmi di foto ritocco o foto elaborazione, infine si può decidere di stamparla nei vari formati.

domenica 13 novembre 2011

RawTherapee: scheda colore (per il bilanciamento del bianco, modificare importanti impostazioni riguardanti il profilo colore da usare)

Adattamento dal manuale ufficiale
(sistema operativo ubuntu 11.10; versione software RawTherapee 3.0)


In questa sezione si possono affinare i colori dell'immagine.



RawTherapee: scheda dettagli (per migliorare la nitidezza, ridurre il rumore digitale)

Adattamento dal manuale ufficiale
(sistema operativo ubuntu 11.10; versione software RawTherapee 3.0)


Questa scheda contiene funzioni per migliorare i dettagli di un'immagine.



venerdì 11 novembre 2011

RawTherapee: Scheda esposizione (per modificare l'esposizione, desaturare una foto, recuperare ombre ed alteluci)

Adattamento dal manuale ufficiale
(sistema operativo ubuntu 11.10; versione software RawTherapee 3.0)


Questa scheda contiene le funzioni per regolare la luminosità dell'immagine. Si presenta in questo modo:




RawTherapee: introduzione ed interfaccia utente (una panoramica sulla scheramata principale e sulle impostazioni di base da inserire)

Adattamento dal manuale ufficiale
(sistema operativo ubuntu 11.10; versione software RawTherapee 3.0)


Introduzione

RawTherapee è un convertitore di formati RAW e un programma di elaborazione di foto digitali. È gratuito, disponibile per Windows e per Linux ed è in costante sviluppo. RawTherapee può essere usato per regolare alcuni dei parametri più frequentemente ritoccati quando si ottimizzano immagini digitali. Un utente normale spesso è interessato solamente a correggere il bilanciamento del bianco o la luminosità di una foto che ha scattato. Invece di utilizzare un ingombrante costoso programma di fotoritocco, c'è la possibilità di usare uno strumento leggero e veloce (specializzato) come RawTherapee.
Ormai sempre più macchine fotografiche digitali supportano anche formati RAW. I formati RAW, di solito, offrono una maggiore profondità di colore rispetto al JPG (che è limitato a 8 bit per colore). Così le modifiche vengono elaborate con la maggiore profondità di colore e solo in un secondo momento convertite o salvate come JPG. Perciò non si ha alcuna perdita dei dettagli dell'immagine in JPG come accadrebbe qualora si operassero modifiche sul JPG stesso. RawTherapee supporta JPG (8 bit), PNG (8 o 16 bit) e TIFF (8 o 16 bit). Tutta l'elaborazione dell'immagine viene eseguita in modalità a 16 bit per canale.
A differenza di altri convertitori di immagini RAW, è possibile utilizzare l'algoritmo di demosaicizzazione EAHD. Ulteriori informazioni riguardo la comparazione dei risultati con altri algoritmi possono essere trovate sul sito http://www.rawtherapee.com.

giovedì 10 novembre 2011

Eliminare elementi di disturbo: strumento clona

(Sistema operativo: ubuntu 11.10; versione software: Gimp 2.7.4)



Spesso in uno scatto possiamo trovare degli elementi che disturbano l'armonia dell'immagine e che vorremmo eliminare. I programmi di fotoritocco permettono di fare un' operazione che, in passato, si eseguiva su pellicola con artefici vari: eliminare i disturbi su file digitali. Vediamo come farlo con Gimp.
Apriamo la nostra fotografia con Gimp. Ricordo di fare riferimento alla versione di Gimp installata nel proprio pc, l'aspetto e la disposizione degli elementi potranno differire di poco, basta cercarli.

Ridimensionare una foto

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Gimp 2.7.1)


Apriamo l'immagine con GIMP, nella barra superiore andiamo su 'IMMAGINE' e dalla finestra a tendina clicchiamo su 'SCALA IMMAGINE' si apre la finestra di dialogo:



Migliorare la nitidezza

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Gimp 2.7.1)



Le operazioni che spiegherò, comportano una perdita di dati dal file originale, ma in modo che questo risulti più pulito, se usati in modo poco incisivo, la perdita di pixel sarà più che accettabile.
Per migliorare la nitidezza di uno scatto che risulta troppo 'morbido', cioè poco contrastato e poco definito andiamo in 'filtri' > 'miglioramento' . Gli strumenti principali sono due:
1. 'afflilatura': questo strumento aggiunge contrasto allo scatto, ma in modo molto leggero. Io lo consiglio quando si sta agendo su un file jpeg per non perdere troppi pixel usiamo un 'nitidezza' tra 30 e 50 a seconda del risultato che si vuole ottenere;

Modificare ombre & luci con lo strumento 'curve'

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Gimp 2.7.1)


Strumento 'curve'
Da Gimp, scegliamo: 'colori'>curve si aprirà una finestra del genere


Creare un bianco & nero e modificare i livelli

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Gimp 2.7.1)



Qui spiego solamente un modo semplicissimo con cui trasformare una foto a colori in una in b/n con GIMP.
Torniamo alla nostra immagine ed andiamo su 'colori' > 'desaturazione', apparirà una finestra con tre preimpostazioni da selezionare a piacimento, io scelgo, per questa immagine, il metodo 'lucentezza'.
Nel creare un b/n è buona regola far vedere tutte le sfumature del grigio, per personalizzare il nostro b/n dobbiamo aprire 'immagine' > 'livelli', si aprirà una finestra che ci permetterà di modificare il nostro b/n.
Potete scorrere la barra in alto per schiarire o scurire l'immagine, usare i tre pulsanti col disegno del contagocce (quelli a fianco al pulsante 'auto') per scegliere un punto nero, uno grigio ed uno bianco.

Ritagliare una fotografia

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Gimp 2.7.1)


Facilissimo. Strumento 'selezione rettangolare' poi premiamo e teniamo premuto il tasto sinistro del mouse e allarghiamo la sezione rettangolare a nostro piacimento.


mercoledì 9 novembre 2011

Correggere la distorsione ottica

(Sistema operativo: ubuntu 11.10; versione software: Gimp 2.7.4)


La distorsione ottica si verifica nel momento in cui ai punti del piano oggetto costituenti una certa figura corrispondono immagini che non costituiscono una figura simile.
Questo fenomeno è dovuto in buona parte al fatto che le superfici esterne delle lenti sono curve o sferiche.
La distorsione è un difetto che mostra gli oggetti in direzione diversa da quella in cui realmente si trovano, ne esistono di due tipi: a cuscino e a barile, a seconda della curva concava o convessa che può assumere l'immagine distorta. Risulta quindi assai dannoso nelle applicazione fotogrammetriche: esso però, essendo legato a fatti geometrici noti, può essere preventivamente studiato e se ne può spesso tenere conto in sede di restituzione correggendo così i risultati ottenuti. Tali distorsioni si verificano, rispettivamente, alle focali più corte e più lunghe e dipendono anche dalla qualità dell'ottica utilizzata.
Questo tipo di aberrazione è intrinseca alla lente e non ha niente a che vedere con la distorsione prospettica la cui correzione con Gimp è stata già spiegata altrove.

Correggere la prospettiva

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Gimp 2.7.1)


Dobbiamo fare in modo che le linee cadenti siano verticali. Questa correzione si esegue selezionando, dalla finestra degli strumenti. Il tasto 'prospettiva'



Raddrizzare una foto

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Gimp 2.7.1)


Partiamo da un'immagine come questa



Come elaborare un'immagine partendo dal file RAW fino al jpeg: da Geeqie a UFRaw a Gimp

(Sistema operativo: ubuntu 10.04; versione software: Geeqie,UFRaw, Gimp 2.7.1)


Ormai quasi tutti noi, grazie alla tecnologia reflex digitale, scattiamo le nostre fotografie in RAW salvo svilupparle, in un secondo momento, tramite programmi di elaborazione fotografica.
Coerenti alla filosofia opensource, in questo tutorial sulle fasi preliminari dell'elaborazione, utilizzerò soltanto programmi rilasciati sotto licenza GPL; per sapere cosa significhi, rimando agli articoli precedenti.
Il sistema operativo usato è Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.
Per prima cosa apriremo una fotografia della cartella appena creata e contenente i nostri nuovi scatti con Geeqie. Il vantaggio di usare questo programma consiste nella possibilità di vedere tutta la successione degli scatti presenti nella cartella, senza doverli aprire uno alla volta (come accade con F-spot, ad esempio), dunque risparmiando tempo.